Ho incorniciato il mio iPhone! Grid Studio DIY

Probabilmente molti di voi conosceranno Grid Studio, o almeno avranno visto alcuni loro prodotti sul web.
Per chi non la conoscesse, Grid Studio è un’azienda che si occupa di trasformare dispositivi elettronici datati o non più utilizzati in vere opere d’arte.
Sicuramente in giro sul web avrete visto degli iPhone incorniciati, ecco sono prodotti da loro.
A mio avviso è un gadget che qualsiasi appassionato di tecnologia vorrebbe avere.
L’unica pecca però è che sono dei quadri piuttosto costosi e non tutti sono disposti a spendere cosi tanto.
Ma poiché posseggo vecchi iPhone funzionanti e non, ho pensato di costruirmi da solo uno di questi quadri.

La mia scelta è ricaduta su un iPhone 5s Space Gray, per due motivi principalmente:

  • il primo perché secondo me questo è uno degli iPhone più belli di sempre;
  • il secondo motivo invece è qualcosa di più affettivo. L’iPhone 5s è stato il mio secondo iPhone ed è stato quello che ha fatto accrescere la mia passione per Apple e in generale per la tecnologia.

Adesso passiamo alla realizzazione del quadro.
La prima cosa che ho fatto è stata ricreare su Photoshop, partendo dall’originale, il background con tutte le linee, frecce, icone e descrizioni dei vari pezzi che verranno smontati e successivamente incollati.
Dopo vari tentativi ed dopo averlo finito ho stampato il risultato su un foglio A3 e poi ritagliato a mano. Per rendere la superficie più stabile in modo da mantenere i vari pezzi, ho incollato il foglio su un pezzo di compensato che avevo in garage utilizzando del nastro biadesivo.
Il passaggio successivo è stato quello di smontare l’iPhone in tutti i pezzi necessari per la realizzazione del quadro. Devo ammettere che questa parte è stata piuttosto divertente. Poiché spesso mi capita di sistemare gli iPhone di amici ho una certa manualità nel farlo, ma anche per chi è alle prime armi o non l’ha mai fatto non è molto difficile, nel caso abbiate qualche difficoltà nel farlo basta cercare su internet il nome del modello seguito dalla parola disassembly e seguire le istruzioni. L’unica cosa un po’ difficile che mi ha richiesto un po’ di tempo è stato rimuovere una placca di metallo che era posta al di sopra del processore. Una volta smontati tutti i pezzi ci resta solo individuare quali pezzi vanno usati e in particolare dove vanno collocati.
Per la maggior parte dei pezzi ho utilizzato della colla istantanea extra forte, tipo attack, per i più piccoli ho utilizzato una pinzetta per collocarli nella posizione giusta. Per alcuni pezzi invece ho utilizzato piccole parti del nastro biadesivo.
Per quanto riguarda la batteria ho ricreato sempre su Photoshop un file che ho stampato e incollato su un pezzettino di legno. Ho deciso di non utilizzare la batteria originale per due motivi:

  • per farlo sembrare più simile all’originale, poiché Grid Studio non utilizza batterie originali, ma delle finte batterie;
  • ma soprattutto perché le batterie al litio con il tempo potrebbero degradarsi, quindi gonfiarsi e potenzialmente anche scoppiare, che poi alla fine è il motivo per cui anche Grid Studio non utilizza quelle originali.

Il display e la scocca posteriore invece li ho incollati a dei pezzettini di legno, che ho poi incollato sul foglio, in modo da creare spessore e renderli più stabili, poiché le cornici di entrambi i pezzi erano troppo sottili sia per utilizzare la colla che il nastro adesivo.

Per le cornici del quadro mi sono fatto aiutare da un amico falegname, che ha utilizzato dei pezzi di legno che avevo in garage che ho poi verniciato di nero con una bomboletta spray. Per il vetro anteriore ho sfruttato un vetro di un vecchio quadro che avevo a casa. In alternativa però potete comprare delle cornici già pronte su Amazon o da Ikea.

Una volta assemblato il tutto il quadro è pronto. A mio avviso in questo modo non solo abbiamo risparmiato dei soldi ma ci siamo anche divertiti, o almeno cosi è stato per me e spero lo sia stato anche per voi.

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